JORDAN 4

Nel 1989 Tinker Hatfield deve superare se stesso dopo l’iconica Jordan 3, proprio per questo si basa su un design simile alla precedente al prezzo di retail di 100$.

Appena uscì la Jordan 4 non piacque allo sneaker game, anche se con il passare del tempo la scarpa abbe molta fama e tutti se ne innamorarono.

La Jordan 4 sui pannelli laterali e sul frontale portava una rete fatta in Mesh per rendere la scarpa ancora più leggera, la linguetta invece era più alta e insieme ad un pulì tab posteriore (linguetta posta sopra il tacco) facilitavano ancora di più la calzata della sneaker.

Una novità molto importante della scarpa sono gli “shoe horn” che servivano per maniere fermi i lacci e per figurare come “ali” della scarpa, proprio per questo la Jordan 4 è la prima a riportare la parola “Flight” sotto al jumpan logo sulla linguetta.

La caratteristica di questa scarpa che la rende molto più comoda è una seconda air unit posta nella suola (precisamente nella sua parte anteriore), questa però invisibile dall’esterno.

La scarpa esteticamente risulta essere molto sportiva pur essendo fatta per la maggiore da materiali premium come il “Nabuk”, tanto da portarla a renderla protagonista del fil “Do The Right Thing” di Spike Lee. Ovviamente il film fece sì che la scarpa divenne molto popolare nella cultura dell’hip hop dell’epoca, fu proprio quest’ultima che iniziò a personalizzare il suo metodo di allaccio grazie agli shots horn, esistono circa 18 modi per allacciarsi questa sneaker.